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Natura e uomo nel parco

Guide interattive alla flora del Parco e d'Italia

Dryades è la branca italiana del Progetto Europeo KeyToNature, coordinato dall'Università di Trieste e finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma eContentplus.

Flora e vegetazione

La flora e la vegetazione del Parco sono profondamente influenzate dalla presenza di un gran numero di laghi e piccole zone umide, nonché di abbondanti affioramenti di serpentiniti, rocce che danno origine a suoli poveri e poco profondi; nell’alto vallone di Dondena, in comune di Champorcher, estesi affioramenti di calcescisti ospitano una flora assai ricca e varia nettamente differente da quella delle serpentiniti.

Fauna

La fauna del Parco è caratterizzata in primo luogo dall'elevato numero di specie di insetti presenti, dovuto alla notevole varietà ambientale dell'area protetta.

Aspetti geomorfologici, mineralogici e idrologici

Il Parco è prevalentemente interessato da affioramenti del Complesso piemontese dei Calcescisti con Pietre verdi (ofioliti del Complesso ultrabasico del Mont Avic prevalenti in Val Chalamy, calcescisti prevalenti in Val di Champorcher). Le ofioliti rappresentano un frammento del bacino piemontese di tipo oceanico, coinvolto nell'orogenesi alpina conseguente alla collisione continentale fra Africa ed Europa.

Ambienti "Natura 2000"

Il Parco del Mont Avic è stato inserito nella rete ecologica dell'Unione Europea "Natura 2000", che si propone di garantire la conservazione degli habitat e delle specie elencati nelle direttive UE 2009/147 "Uccelli" e 92/43 "Habitat". L'area protetta è classificata Zona Speciale di Conservazione (ZSC IT1202000) Zona di Protezione Speciale (ZPS Mont Avic - Mont Emilius IT202020).