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Chevrère - Rifugio Barbustel

Chevrère - Rifugio Barbustel

Salita che ha come interesse principale l'attraversamento del più bel bosco di pino uncinato del Parco. "Sentiero guidato" con targhette esplicative sino a Serva Damon, descritto su un opuscolo in vendita presso le sedi del Parco. Suggestivo il "canadese" Lac de Serva e notevole il panorama nella parte alta dell'escursione.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 830 m
Tempo di salita: ore 3,30
Luogo di partenza: Veulla (1300 m)
Segnavia: 5c

Itinerario:

Passando a monte della chiesetta di Veulla, si imbocca a piedi la strada sterrata che percorre la piana di Chevrère e la si segue per circa 2 Km, fino alla radura del Magazzino dotata di pannello e cartelli indicatori.
La stradina prosegue a sinistra nel bosco, a monte del torrente Chalamy. Poco oltre si supera il torrente del Lac Gelé e si sale verso l'alpe Serva desot.
Giunti all'alpeggio (1540 m, 1h) si imbocca sulla sinistra il sentiero indicato dal cartello, che sale deciso l'accumulo di frana ormai coperto dal bosco. Dopo pochi passi si attraversa il ru Chevrère, canale irriguo che inizia il suo corso dal torrente Chalamy un centinaio di metri sulla sinistra.
Si riprende il sentiero che sale ora ripido, passa alla base di una parete rocciosa e poco più in alto taglia verso sinistra dove rispiana nuovamente. Si attraversa ancora per un lungo tratto una foresta di pino uncinato intercalata di clapey (distese sassose) prima di affacciarsi alla conca del Lac de Serva.
Si prosegue sulla sponda destra del lago e si risale sul versante opposto attraversando un ruscello immissario e sbucando quindi sui pascoli dell'alpe Serva Damon (1835 m, ore 2,15), ormai diroccata; nei pressi, un grosso masso con tavolato alla base può servire come bivacco di fortuna.
Ora il sentiero sale ripido nel bosco fattosi più rado e sbuca in una valletta rettilinea (grosso ometto) da cui si può apprezzare il bel panorama sul gruppo del Monte Rosa che spunta dietro il Mont Lyan.
Si scende leggermente costeggiando alcune torbiere dove è facile notare i bianchi pennacchi degli eriofori, si attraversa il torrente su un ponte in legno per risalire l'ultimo breve tratto che porta all'alpe Cousse (2051 m, ore 3,10), recentemente ricostruita, ottimo belvedere.
Si prosegue in piano per un breve tratto fin nei pressi di una zona acquitrinosa, si gira attorno ad una "crotta" (magazzino interrato o sotto roccia) e si risale lungo il sentiero contrassegnato 5c che, con alcuni tratti ricavati nella roccia, conduce al Lac Blanc.
In alternativa dall'alpe Cousse si può proseguire in piano oltre la zona acquitrinosa prendendo il sentiero 5a che, in circa quindici minuti, va a collegarsi con l'itinerario n. 5, sbucando su questo poco prima della deviazione per il Col de la Croix. Il ritorno può avvenire anche lungo l'itinerario n. 5, che conduce al Lac de Leser, ai casolari di Leser e quindi a Veulla.

Per ridurre al minimo il disturbo alla fauna si raccomanda di non uscire dai sentieri segnalati.