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Tour dei laghi di Champdepraz

Tour dei laghi di Champdepraz

Itinerario circolare che permette di ammirare la maggior parte dei laghi della Val Chalamy, agevolmente percorribile in due giorni facendo tappa al Rifugio Barbustel. Nel tratto più elevato la vista spazia sul vallone di Clavalité e sulla media e alta Valle d'Aosta (massicci del Grand Combin e del Monte Bianco). La prima parte del percorso sino al Lac de Servaz è descritta su un opuscolo in vendita presso le sedi dell'Ente Parco.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 1550 m
Luogo di Partenza: Veulla (1300 m)
Segnavia: 5c - 6

Passando a monte della chiesetta di Veulla, si imbocca a piedi la strada sterrata che raggiunge dopo circa 2 km l'alpeggio di Servaz (1540 m). Da qui il sentiero 5c prosegue nella pineta di pino uncinato sino al lago omonimo (1806 m); a monte del lago, superato un ripido versante boscato e alcune conche torbose, si attraversa il torrente Chalamy e si giunge all'alpe Cousse (2080 m) dove occorre piegare a destra seguendo i segnavia n° 5c. Si prosegue poi su rocce montonate con rada alberatura sino al Rifugio Barbustel (2200 m), circondato dai laghi Vallette, Blanc, Noir e Cornu. In corrispondenza del rifugio il sentiero 5c piega verso ovest e raggiunge l'alpeggio diroccato di Pesonet, dove sono presenti gli ultimi nuclei di larice; nei pressi del Lac Cornu si possono ammirare due pini cembri dichiarati "alberi monumentali". Superato un ripido versante roccioso, si giunge al Gran Lac (2485 m), il secondo bacino naturale per estensione della Valle d'Aosta. Il sentiero segue la sponda nord del lago e raggiunge il ricovero dei guardaparco e delle guardie forestali. Poco oltre, occorre prendere un bivio sulla destra dove si innesta il sentiero n° 6. Attraversati alcuni pascoli, piane torbose e pietraie, si risale il versante sud del Mont Belplat sino ad un colletto: da qui è possibile ammirare l'intera conca del Gran Lac, con il Lac de la Leita e altri piccoli laghi separati da dossi con rocce montonate dominati dall'imponente versante settentrionale del Mont Glacier (3185 m), la vetta più elevata del Parco. Piegando verso ovest si raggiunge in breve la cresta spartiacque che separa la Val Chalamy dal vallone di Clavalité, si scende quindi su una piana con alcuni piccoli laghi e si prosegue in piano sino ad affacciarsi sulla conca del Lac Gelé (2600 m): questo specchio d'acqua si libera dal ghiaccio molto tardivamente e in alcuni anni è parzialmente circondato da nevai anche nella tarda estate. Raggiunto l'emissario del lago, si scende lungo un ripido canalone, in corrispondenza del quale si trovano gli ingressi di una antica miniera di ferro; a valle della miniera sono ben conservati alcuni tratti di strada mineraria costruita per il trasporto a valle del minerale con slitte. A quota 2400 m il sentiero n° 6 inizia a scendere lungo i ripidi versanti del vallone del Lac Gelé,seguendo la base dei bastioni rocciosi del Mont Avic. Attraversati alcuni gruppi di pini uncinati prostrati (la forma arbustiva che resiste a valanghe e cadute di massi), si raggiunge la sottostante foresta di larici e pini che si attraversa fino alla località Magazzino (1460 m). Da qui si ripercorre un tratto della strada sterrata di Servaz sino a Veulla.

Turisti al Gran Lac
Lac Vallette
Lac Blanc con ghiaccio